
La tristezza prese il cuore del signor sergente maggiore Onici, rischiando di peggiorare in una rivolta:
- Che cosa ha fatto questo Orfeo, signore, per essere sulla bocca di tutti?
- Ne ha fatte di cose – dissi, mettendomi nel ruolo di avocato del greco, che molti dicono sarebbe stato tracio. Dicono che fosse stato un musicista perfetto…
- Davvero? E le partiture musicali? Dove sono le composizioni? Allo stesso modo anch’io potrei dire che sono uno grande scrittore che non ha pubblicato alcun libro per colpa delle case editrici!
- Beh, ai suoi tempi si suonava a memoria, che partiture vuoi che ci fossero? – ho continuato a difendere Orfeo in qualche modo.
- Certamente! Vuol dire che io sono uno socratico per natura e invece di scrivere libri, ve li racconto a voce in Dinar. Dai, lascia stare, sai bene che non ha composto alcun pezzo!
- Va bene, lui suonava il flauto di Pan. In più, è noto per la sua sconvolgente storia d’amore …
- Che dire? Sono sconvolto! Guarda come mi sconvolge!
Per dimostrarci il suo sconvolgimento – o la sua assenza – il sergente maggiore ordinò un cognac e tutti sfruttammo l’occasione per chiedere un’altro giro.
- E la mia storia con Clara? – riprese il sergente. Aveva la tubercolosi, il commissario Georgescu ci provava con lei, poi è stata rilocata col lavoro ed è tutto finito in una maniera piuttosto brutale! Che cos’è che non andava con quella-lì? Per non aggiungere che era cattolica e quindi chiaramente la storia avrebbe acquistato un carattere ecumenico. Ma su di me non hanno scritto niente nemmeno in Timpolis! Invece su quel pappagallo hanno scritto Ibikos, Pindaro, Platone – lui infatti l’ha insultato, che bravo! – Virgilio e Ovidio nelle Metamorfosi. Questo è il più cattivo di tutti, dei testi degli altri ne sono rimasti soltanto frammenti. Ciò che è preoccupante è che Ovidio ha scritto mentre era nel nostro paese…
A parere di Teodosio è un po’ spinto l’affermare che Ovidio visse nel nostro paese, a meno che non si usi un trasferimento semantico abbastanza grossolano.
- Ma lascia stare la teoria, che non si tratta di quello! – si irritò Onici ancora di più. Dopo Ovidio l’hanno preso di mira anche Orazio, Dante, Goethe e Rilke, tutti elogiarono il pastore, lo fecero diventare un semidio, figurati!
- Beh, era il figlio di Apollo… – ho insistito.
- Certamente! Pure mia madre era una contessa e io ho scelto di diventare poliziotto per un capriccio, guidato dallo spirito di giustizia… Ma siamo seri!
- A proposito, mi sembra che anche Sofocle abbia scritto qualcosa su di lui – intervenne Caio.
- Si tratta di Oedipo, non ha nulla a che fare – tagliò corto il sergente. Almeno se ci fossero soltanto gli scrittori, ma poi intervenirono persino i musicisti! Va bene, Jean-Philippe Rameau ha scritto solo una cantata che nessuno ricorda, soprattutto da noi, però Claudio Monteverdi con il suo L’Orfeo mi fa impazzire di rabbia! Dapertutto si sente soltanto: “Hai visto Orfeo? Sublime! Che bei pezzi! Che emozioni! Che… al diavolo!”… Come se non fosse bastato, è venuto anche Christoph Willibald Gluck con Orfeo ed Euridice, oppure Claude Debussy con Orphée roi. Persino Igor Stravinsky, che sembrava un uomo tranquillo, scrisse il balletto Orfeo. Non ha trovato altri argomenti?…
- Anche Enescu… – intervenne Caio nuovamente.
- Quello è sempre Oedipo, non li confondere! Orfeo è colui che è disceso agli inferi per Euridice, Oedipo è un altro…
- E non è comunque finito all’inferno? – volle sapere Caio.
- Ma penso proprio di si, dato che ha ucciso il padre e ha f… avuto relazioni senza principi morali con la madre…
Come dicono al Dinar, il pranzo è un buon consigliere. Appena arrivò il cibo, il sergente si tranquillizzò.
- Anche il mio nome inizia con la O. Forse i nostri posteri parleranno di Ovidio, Orfeo, Orazio, Onici, Oedipo …
- Veramente si scrive Edipo – insisti Caio – ma questi lo scrivono con la O per sembrare più colti.
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Versiune italiană de Adina Olivia Huţanu
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Recomandări: Carmen, Cristian Milla, Freestyler, Gabi123, Haicăsepoate, Luna pătrată, Ragnar, Rokssana, Răzvan Cătălin Rinder, Supravieţuitor, Tanya, Teo Negură, Theodora Marinescu.
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